AMO LA MIA TIROIDE! Settimana Mondiale della Tiroide 2019

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Anche quest’anno l’Associazione di Promozione Sociale Tiroidee partecipa alla Settimana Mondiale della Tiroide. Tante iniziative per il benessere psicofisico del paziente tiroideo e dei suoi familiari. Per accedere alle iniziative è necessaria la prenotazione via mail a tiroidee@gmail.com www.tiroidee.com

 

  • Sabato 18 Maggio ore 10:00/14:00 – Tiroidei senza stress, Consulenze individuali sulla gestione dello stress e dell’ansia attraverso il rilassamento psicocorporeo. Per pazienti tiroidei e loro familiari. Si consiglia un abbigliamento comodo e calzini antiscivolo. Incontri gratuiti con la psicologa. Appuntamenti solo su prenotazione via mail, presso:SportHealth Fisioterapia, Via Marco Decumio 31
  • Domenica 19 Maggio – Visita Naturalistica a Tor Caldara                             Indirizzo: Via Litoranea Ostia-Anzio (km 34,400), 00042 Anzio (Roma)                    Partenza alle 9:30 – Visita Naturalistica gratuita e aperta a tutti  “Tor Caldara: Uno scrigno di tesori” Ci tufferemo in un vero e proprio viaggio sensoriale dai profumi della macchia mediterranea, all’odore pungente della solfatara attraverso la scoperta del passato (e del presente) di questo territorio unico. EQUIPAGGIAMENTO: scarpe comode, acqua, abbigliamento a “strati”, bastoncini da trekking (consigliati), occhiali da sole, copricapo, giacca, spray repellente, crema solare. Riferimenti: Prenotazione obbligatoria alla mail tiroidee@gmail.com . La visita sarà guidata da una naturalista e guida AIGAE.
  • 21 Maggio ore 9:00/12 e 14:30/18:30 Consulenze nutrizionali . Per prendersi cura della tiroide anche a tavola. Una giornata dedicata a consulenze nutrizionali personalizzate e gratuite per pazienti tiroidei.  Appuntamenti solo su prenotazione Presso Laboratorio Analisi Cliniche Costanzo, P.le delle Medaglie d’oro 20
  • 22 Maggio ore 14:30/18:30 Consulenze nutrizionali. Per prendersi cura della tiroide anche a tavola. Un pomeriggio dedicato a consulenze nutrizionali personalizzate e gratuite per pazienti tiroidei  Appuntamenti solo su prenotazione.  Presso il centro Psicowellness in Via Francesco Arese, 19.
  • 23 e 24 Maggio ore 11:30/13:30- Sportello gratuito di naturopatia per pazienti tiroidei e loro familiari. Negli incontri si propone il recupero del benessere psicofisico scoprendo insieme il senso del disagio che si sta attraversando, recuperando il proprio equilibrio attraverso tecniche di rilassamento ed indicazioni terapeutiche naturali. Si consiglia di adottare un abbigliamento comodo, non restrittivo e calzini. Riferimenti:  Incontri individuali gratuiti della durata di 30 minuti con prenotazione obbligatoria alla mail tiroidee@gmail.com . Presso il Ce.T.A.P. Centro Terapia alla Persona di Via R. Malatesta 245.
  • 25 Maggio ore 10:00/14:00- Spazio di Ascolto Farfalle Libere , aperto a tutti i pazienti tiroidei e ai loro familiari. Un servizio di aiuto finalizzato al sostegno, all’informazione, all’orientamento e alla prevenzione del disagio psicologico.   Incontri conoscitivi individuali e  gratuiti con la psicologa. Appuntamenti solo su prenotazione. Presso il centro di Largo dei Colli Albani 14.

 

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RACE FOR THE CURE 2017

>Tre giorni di #salute #sport e #benessere per la lotta ai tumori al seno<<
Domenica 21 Maggio anche noi dell’Associazione TiroIdee Benessere Psicologico e Informazione saremo presenti alla corsa!

Unitevi alla nostra squadra selezionando “Associazione Tiroidee”

dal menù a tendina in fase di iscrizione!

www.raceroma.it

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La Race for the Cure è l’evento simbolo della Susan G. Komen Italia, organizzazione senza scopo di lucro basata sul volontariato che opera dal 2000 nella lotta ai tumori del seno su tutto il territorio nazionale.

E’ una manifestazione di tre giorni ricca di iniziative dedicate a salute, sport, benessere e solidarietà che culmina la domenica con la tradizionale corsa di 5 km e la passeggiata di 2 km.

L’edizione 2017 è in programma a Roma, al Circo Massimo, da venerdì 19 a domenica 21 maggio.

 

TIROIDITE DI HASHIMOTO E ALIMENTAZIONE

hashimoto e alimentazione
Articolo a cura del Dott. Lorenzo Traversetti Biologo Nutrizionista

La Tiroidite Cronica Autoimmune (o tiroidite di Hashimoto dal nome del Dr. Hashimoto Hakaru che per primo la descrisse nel 1912) rappresenta una delle più comuni e frequenti patologie tiroidee oltre ad essere, a livello mondiale, la prima causa di ipotiroidismo primario [1]. Si tratta di una condizione patologica che mostra una incidenza maggiore negli individui di sesso femminile di età compresa tra i 30 e i 60 anni (5-15% della popolazione di sesso femminile contro l’1-5% di quella maschile). Studi pregressi hanno evidenziato come questa patologia sia principalmente legata all’abuso di iodio prevalentemente derivante da un’alimentazione non bilanciata in quanto popolazioni storicamente poco abituate ad assumere alimenti ricchi in questo oligoelemento, in conseguenza di un cambiamento sostanziale nelle loro abitudini alimentari legato anche ad un aumento del dosaggio settimanale di quest’ultimo avvenuto nel passato, stanno mostrando un notevole incremento nell’incidenza della malattia [2].

Alla base della patologia vi è un processo infiammatorio autoimmune che porta alla distruzione dei follicoli ad opera dei linfociti B e T. Tra i sintomi che possono rappresentare un campanello d’allarme utile a promuovere ulteriori indagini ed approfondimenti, rientrano sicuramente: crescente ansia e depressione, ipercolesterolemia, sensibilità molto elevata verso il freddo e, all’opposto, sudorazione molto ridotta. Tra essi ne spicca poi uno in particolare che, inevitabilmente, attira la maggiore attenzione di un nutrizionista: questa patologia può infatti essere responsabile di un sostanziale rallentamento del tasso metabolico tale da causare la tendenza all’abuso di cibi grassi o eccessivamente ricchi in zuccheri, con conseguente aumento del peso [3].

La principale strategia da seguire per fronteggiare questa malattia deve essere ovviamente farmacologica e deve prevedere l’uso della molecola levotiroxina [4]. Esistono molti falsi miti che vogliono l’alimentazione, nonché l’assunzione di alcuni specifici alimenti, come uno strumento utile a curare da questo disturbo. In realtà la corretta assunzione di alcuni cibi, nelle corrette quantità, può rappresentare un valido alleato nel ridurre le sintomatologie connesse con questa problematica fino a portare, nel migliore dei casi, in sinergia con la terapia farmacologica, a far scompare gli effetti quasi del tutto. Il primo alleato nutrizionale è il selenio, un microelemento presente in bassissime concentrazione in alcuni alimenti che abitualmente adornano le nostre tavole (Tabella 1) [5]. Questo microelemento può contribuire ad una riduzione dell’infiammazione derivante da questa patologia, contribuendo ad aumentare l’efficacia della terapia farmacologica e a ridurre le sintomatologie descritte in precedenza. Ovviamente il giusto apporto di selenio deve derivare da un’alimentazione bilanciata, povera di cibi grassi è calorici e ricca di prodotti integrali contenenti antiossidanti [6, 7]. Questi ultimi infatti giocano un ruolo chiave nella riduzione di tutte quelle fenomenologie infiammatorie connesse con questa patologia. A tal riguardo risulta importante incrementare l’uso di cibi ricchi di acidi grassi omega 3 quali la frutta secca, l’olio o i semi di lino e, soprattutto, il pesce azzurro (tonno, sardine, aringhe, sgombri… ) i quali intervengono mediante una potente attività antinfiammatoria. In aggiunta, le vitamine del gruppo A, C ed E, naturali antiossidanti, consentono di contrastare l’accumulo di radicali liberi. Dunque via libera agli agrumi in generale, carote, frutta secca, kiwi, spezie quali salvia e rosmarino, peperoni, pomodori, zucca, olio extra vergine d’oliva, curcuma e zenzero. Va inoltre sottolineato come alcuni alimenti possano giocare un ruolo opposto, inibendo l’ormone tiroideo prodotto o fornito dalla terapia farmacologica e compromettendo il suo ottimale assorbimento. Tra di essi rientrano il caffè, la soia e il succo o la spremuta di pompelmo ma anche l’eccesso di assunzione di crusca e fibre alimentari. In tutti questi casi, si consiglia l’assunzione di questi prodotti a distanza di non meno di 3 ore dall’assunzione del farmaco [6].

In conclusione permettetemi di sottolineare un altro aspetto chiave che considero sinergico alla corretta alimentazione non solo nei casi di pazienti affetti da tiroidite di Hashimoto. Nello specifico della patologia oggetto di questo articolo, la giusta abitudine di praticare della costante attività fisica risulta fondamentale per garantire una necessaria accelerazione metabolica conseguente al rallentamento causato dalla malattia.

Alimenti contenenti selenio mcg x 100g
Tonno fresco 112
Carne di cavallo 58.6
Polpo 56.6
Fette biscottate integrali 51.2
Pane integrale 42.3
Fegato 42
Bresaola 36.9
Sogliola 36
Orata 36
Amaranto (cereale) 18.7
Coniglio 17
Merluzzo (anche surgelato) 16.5
Fagioli (anche secchi) 16
Carne di maiale 14
Parmigiano 12
Riso brillato 10
Pollo 10
Quinoa 8.5
Pistacchi 8
Funghi champignon 7.5
Uovo di gallina 6
Prosciutto crudo 5.6
Lenticchie secche 4
Noci 3.1
Pomodori 2.3
Nocciole 2
Mandorle 1.5

Tabella 1. Elenco di prodotti alimentari contenenti concentrazioni rilevanti di selenio, dunque utili per quei soggetti affetti da tiroidite di Hashimoto

 

Bibliografia

[1] Pepe, M., & Di Gregorio, A. (1997). Le tiroiditi. Collana Caleidoscopio, (116).

[2] Trimarchi, F., & Benvenga, S. (2002). Farmaci che interferiscono con la funzione tiroidea. L’Endocrinologo, 3(2), 117-134.

[3] Benvenga, S., Barresi, G., Mazzeo, R. S., Turiano, S., Micali, B., Arrigo, F., & Trimarchi, F. (1983). Tiroidite di Hashimoto manifestatasi clinicament. e dopo stabile remissione di linfoma linfocitico diffuso. Min. Endocrinol, 8, 45.

[4] Fiorini, M. L. I. (2001). Linee guida per le malattie della tiroide.

[5] Nacamulli, D., Mian, C., Petricca, D., Lazzarotto, F., Barollo, S., Pozza, D., … & Mantero, F. (2010). Influence of physiological dietary selenium supplementation on the natural course of autoimmune thyroiditis. Clinical endocrinology, 73(4), 535-539.

[6] Show, C. (2003). Hashimoto’s thyroiditis.

[7] Burek, C. L., & Rose, N. R. (2008). Autoimmune thyroiditis and ROS. Autoimmunity reviews, 7(7), 530-537.

Foto FirmaRiguardo l’autore

DOTT. LORENZO TRAVERSETTI BIOLOGO NUTRIZIONISTA

Dottore di ricerca in Biologia con formazione specifica nell’indirizzo della Biologia della Nutrizione. Maggiori informazioni sul SITO PERSONALE