Nell’ipotiroidismo subclinico va curata la persona e non l’alterazione di laboratorio

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La gestione dell’ipotiroidismo subclinico è tuttora dibattuta. Un gruppo di esperti ha eseguito una revisione della letteratura scientifica pubblicata sull’argomento e ha valutato i parametri ai quali fare riferimento per decidere la cura. È importante che tale decisione non si basi solo su dati di laboratorio.

Sawka e colleghi, nell’impostare il loro studio, sono partiti dalla seguente indicazione riportata in Linee Guida pubblicate di recente: “si raccomanda fortemente di non somministrare un trattamento ormonale negli adulti con ipotiroidismo subclinico.” Nello stesso documento si aggiungeva che questa raccomandazione non era valida per le femmine che desiderino un concepimento, per le persone con valori di TSH superiori a mIU/L, per chi ha sintomi gravi o per gli adulti più giovani. Allo scopo di verificare la congruità di queste indicazioni, Sawka e colleghi, facendo riferimento ad alcune metanalisi sul trattamento dell’ipotiroidismo subclinico, hanno estrapolato le concentrazioni di TSH nel sangue rilevate, prima di somministrare eventuali trattamenti, nei singoli studi, anche in base ai risultati clinici raccolti in ciascuna ricerca. Inoltre, hanno valutato l’importanza di altri fattori concomitanti, clinici e di altro tipo, come, ad esempio, l’entità dell’aumento del TSH prima della cura, la presenza di lievi incrementi del TSH negli anziani, la gravità dei sintomi e il livello della qualità di vita, le priorità e le preferenze dei malati, secondo quanto riportato in ciascun articolo. Dalle analisi sopra descritte è emerso che i valori di TSH precedenti alla cura variavano, nel complesso, da 6.4 a 7.3 mIU/L con il valore più alto degli intervalli di confidenza al 95% compreso fra 6.9 e 8.8. Riguardo a tali dati, un aspetto importante è che c’era una significativa eterogeneità in tutte le metanalisi considerate. Nell’insieme, si è osservato un incremento relativamente lieve del TSH, con valori inferiori o uguali a 10 mIU/L, nei soggetti arruolati negli studi, con il limite costituito da un’eterogeneità statisticamente significativa (p<0.05). Sulla base di quanto emerso dalla loro analisi, Sawka e colleghi hanno affermato che concordano con quanto proposto da Feller e colleghi e cioè che non è appropriato gestire tutte le persone con ipotiroidismo subclinico che hanno valori di TSH superiori o uguali a 10 mIU/L, basandosi sulle evidenze raccolte in alcune ricerche cliniche eseguite su casistiche molto eterogenee. Diretta conseguenza di questa considerazione è che, se è vero che non è necessario trattare con la levotiroxina tutti gli adulti con aumenti lievi del TSH e con non hanno sintomi, salvo le femmine che desiderino un concepimento o che siano gravide, è altrettanto vero che non è corretto raccomandare con decisione di non somministrare la levotiroxina nelle persone con valori di TSH superiori o uguali a 10 mIU/L.

Nelle conclusioni Sawka e colleghi sottolineano un aspetto importante: che vanno curate le persone con ipotiroidismo subclinico e non semplicemente le loro alterazioni di laboratorio. Ciò vuole dire che, nel valutare le diverse soluzioni, si devono tenere in considerazione fattori importanti come: sintomi, malattie associate, problemi di fattibilità e di sicurezza, sia del trattamento che del non trattamento, e priorità e preferenze della singola persona.

Tommaso Sacco

Link all’articolo originale : https://www.fondazioneserono.org/tiroide/ultime-notizie-tiroide/nellipotiroidismo-subclinico-va-curata-persona-lalterazione-laboratorio/

Fonte: Patient context and TSH levels are important when considering treatment of subclinical hypothyroidism. Thyroid. 2019 Sep 6   

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Tiroidee senza frontiere

Gentilissim*

Dopo una breve pausa estiva in cui Tiroidee è rimasta comunque  attiva  attraverso la partecipazione all’importante evento del Tiroiday, siamo qui a comunicarvi la ripresa della gran parte delle nostre attività.

Tiroidee senza frontiere

L’anno si riapre con l’ implementazione di una delle principali attività finora svolte: il supporto psicologico, di cui  si potrà usufruire anche nella attualissima formula on line tramite Skype. Il nuovo progetto si chiama “Tiroidee senza frontiere” proprio perché vuole porsi come un servizio accessibile anche agli associati che per motivi logistici si trovano fuori dal territorio romano in cui svolgiamo prevalentemente le attività. I richiedenti riceveranno  la modulistica (compilazione obbligatoria) necessaria ad avviare il supporto.

A breve convocheremo l’assemblea degli associati per accogliere e discutere tutte le nuove proposte.

Continueremo a informarvi tramite la newsletter degli eventi che sono in programma.

Un caro saluto a tutti,

Per APS Tiroidee

Barbara Bonci e Simona Inguscio

Grande successo per il Tiroiday 2019

Cari amici ed associati,
 
come sapete il 10 Agosto si è tenuta a Sabaudia, presso l’Hotel Le Dune, la V Edizione del Tiroiday- I Colori della Salute. Ringraziamo la dottoressa Daniela Pace per averci invitato a presentare la nostra associazione e la nostra mission; eventi come questo ci spingono ad andare avanti con i nostri obbiettivi statutari affinchè i vissuti emotivi dei pazienti tiroidei vengano valorizzati ed affrontati e soprattutto ci ricordano quanto sia importante la prevenzione. La dottoressa Pace ha lavorato senza sosta ed è per tutti noi un grande esempio di solidarietà e passione. Grazie anche allo Staff del Tiroiday e dell’Hotel le
Dune che ci ha accolto e supportato per l’intero evento.
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Durante la giornata, la dottoressa Pace ha sottoposto a screening ecografico gratuito ben 110 persone, di cui 68 donne e 41 uomini con età media di 43 anni.  Anche tra i più giovani si è diffuso il concetto di prevenzione, infatti tra i partecipanti, 13 hanno un’età compresa tra i 12 e i 20 anni. Tutte le persone sottoposte a screening ecografico non avevano mai eseguito controlli e presentavano fattori di rischio per problematiche tiroidee.

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 Con il Tiroiday ci vediamo l’anno prossimo ma, vogliamo segnalarvi un altro importantissimo evento che si terrà domani a Sabaudia sempre presso l’Hotel Le Dune. La partecipazione all’evento vi consentirà di contribuire alla realizzazione di progetti dell’oncologia pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma e sostenere l’associazione “Io, domani”. 
gran galà Sabaudia
 
Vi auguriamo una buona fine di agosto e ci sentiamo a settembre con nuovi aggiornamenti sulle nostre attività.
Un caro saluto 
 
Per Ass.Tiroidee
Barbara Bonci
Claudia Greci

Supporto psicologico per il paziente con tumore tiroideo

In caso di tumore della Tiroide il paziente potrebbe sentirsi solo e incompreso durante la diagnosi e la terapia. In questo momento della vita, l’ascolto, la condivisione e il supporto sono indispensabili.

EndocrinologiaOggi e l’Associazione Tiroidee hanno attivato presso il GMF Medical Center di Viale Somalia 33 a a Roma un servizio di psicologia in favore di persone colpite da tumore della Tiroide e verso chi vive senza tiroide.

📞💌Il servizio è accessibile il venerdì previo appuntamento al numero 0686391386


La tiroide è al centro del nostro benessere e una sua disfunzione si cala nella vita di ognuno di noi con sintomi e modalità diverse (Stress, ansia, stanchezza cronica, depressione, sensazione di vuoto e offuscamento mentale, disturbi del sonno e dell’alimentazione etc..).

🦋DONA LE ALI A TIROIDEE🦋

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🦋🦋🦋DONA LE ALI A TIROIDEE🦋🦋🦋 Abbiamo bisogno di voi per sostenere e portare avanti il nostro PROGETTO TIROIDEE! Sempre dalla parte del paziente tiroideo durante la diagnosi e la cura della patologia 🌸🌻🦋
Nella dichiarazione dei redditi inserite il C.F. della nostra associazione 97846740583
>>A voi non costa niente ma per noi vale molto<<

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