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Iodio in-forma 2014 nel Salento
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Un’importantissima iniziativa sulla prevenzione del tumore alla tiroide attraverso ecografie gratuite in molte città italiane.
Dal 2009 ANT Onlus ha effettuato 9716 visite gratuite in 26 province italiane. Il numero delle visite e della prevenzione è destinato a crescere poichè ogni mese l’Associazione ANT organizza giornate di prevenzione ed informazione su tutto il territorio italiano.
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI RIVOLGERSI AL CENTRALINO DELL’ISTITUTO ANT DI BOLOGNA
tel 051/ 719.01.11 cell: 347/ 11.58.959
Di seguito un articolo dal sito http://www.ant.it riguardante il “Progetto Tiroide”:
La tiroide è una ghiandola endocrina posta nella parte anteriore del collo la cui funzione principale è quella di produrre gli ormoni tiroidei deputati alla regolazione di molte funzioni dell’organismo tra cui il metabolismo, la frequenza cardiaca e la temperatura corporea.
Nel corso della vita la tiroide può andare incontro a processi patologici su base infiammatoria (tiroiditi), degenerativa (gozzo) e, anche se più raramente, neoplastica (tumori). L’espressione clinica più frequente, comune ai tre tipi di patologia, è il nodulo tiroideo, unico o multiplo, che quando raggiunge un certo volume è apprezzabile all’esame obiettivo, ma che spesso risulta non visibile, né palpabile alla visita anche di un medico esperto. Attraverso l’esame ecografico della tiroide è possibile identificare e localizzare i noduli non palpabili. L’incidenza nella popolazione normale di noduli tiroidei clinicamente non apprezzabili, rilevabili con l’esame ecografico, è alta, variando nelle casistiche pubblicate dal 20% al 76%. Nella maggioranza dei casi i noduli non palpabili della tiroide hanno caratteristiche ecografiche benigne, decorrono in modo asintomatico e richiedono solo il controllo nel tempo. In altri casi le caratteristiche ecografiche consigliano l’approfondimento degli accertamenti che comprendono l’agoaspirazione per un esame citologico, il dosaggio degli ormoni tiroidei e la scintigrafia tiroidea per la valutazione funzionale del nodulo e della tiroide. Non raramente questi accertamenti, pur escludendo la presenza di tumori, evidenziano uno stato di riduzione o di eccesso della funzione della ghiandola tiroide che potrà essere ristabilita con una appropriata terapia medica.
Circa il 5% dei noduli rilevati all’ecografia della tiroide sono invece dei tumori maligni. Questi sono quindi relativamente rari (1-2 per cento di tutti i tumori maligni), colpiscono prevalentemente il sesso femminile e, pur essendo più frequenti nelle persone anziane, possono colpire anche bambini, adolescenti e soggetti di media età. L’incidenza del tumore della tiroide, attualmente stimata in Italia di circa 3600 casi/anno, è in fase di notevole crescita e questo fenomeno viene attribuito all’aumentato numero di diagnosi in fase iniziale che si ottiene con l’impiego dell’ecografia. Dall’altra parte, fortunatamente, la mortalità è molto bassa e tende a ridursi poiché oltre il 90% dei tumori tiroidei guarisce con i trattamenti messi in campo.
E’ ben noto che una delle principali cause di questi tumori è l’esposizione a radiazioni ionizzanti. I casi più eclatanti sono rappresentati dall’alta incidenza di tumori tiroidei nelle popolazioni che furono esposte al rilascio ambientale di materiale radioattivo in conseguenza di esplosione di bombe atomiche e di reattori nucleari come quello di Chernobyl.
Da quanto detto sopra si comprende come l’esame ecografico della tiroide abbia un notevole valore potendo permettere di identificare persone con iniziale alterazione della funzionalità tiroidea, e prima fra tutto la ridotta produzione di ormoni (ipotiroidismo) correggibile con la terapia medica sostitutiva e soprattutto possa contribuire ad eseguire una diagnosi precoce dei tumori maligni.
Il Progetto Tiroide ANT si pone come obiettivo quello di individuare i soggetti portatori di noduli tiroidei unici o multipli, mediante l’esecuzione di controlli eseguiti da un medico esperto del settore con l’ausilio di un moderno ecografo. La diagnosi precoce di nodulo tiroideo consentirà di intervenire, nel modo più adeguato e tempestivo possibile, con ulteriori indagini laboratoristiche, strumentali e bioptiche.
ARTICOLO DAL SITO DELL’ASSOCIAZIONE ANT
Fonti:
Prevenzione tutta al femminile grazie alla Fondazione Bracco.
LUNEDÌ 6 OTTOBRE 2014 alle ORE 18.30 presso il TEATRINO DI PALAZZO VISCONTI di Milano, si terrà un importante appuntamento sul tema della prevenzione: “IODIO, NUTRIZIONE E GRAVIDANZA: UN PROGETTO PER LA VITA”.
L’evento vedrà la partecipazione di due ospiti di eccezione: Lewis E. Braverman, tra i massimi studiosi di Iodio e Tiroide, e Irene Cetin, Direttore Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Luigi Sacco e Presidente della Società italiana di medicina perinatale.
L’evento del 6 Ottobre rientra nel ciclo di Fondazione Bracco Incontra. Di seguito l’invito all’appuntamento:
Invito FB incontra L Braverman I Cetin – 6 ottobre
Fonti:
La prima TiroIdea ci ha contattato per email condividendo con noi i suoi pensieri e parlandoci del suo percorso con il Morbo di Basedow.
Ciao a tutti, mi chiamo Maria Rita ho 37 anni e vi scrivo da Roma. Ripensando alla mia storia, ho perso tantissimi anni della mia vita a trovare una soluzione ai miei problemi di tiroide. Ho scoperto di avere il Morbo di Basedow quando avevo 25 anni e da quel momento mi sono concentrata giorno e notte sui miei sintomi: ansia fortissima, tachicardia, agitazione e incapacità di dormire e di gestire il peso. Solo adesso che inizio a stare meglio (dopo l’operazione di rimozione totale della tiroide e dopo aver finalmente trovato l’equilibrio giusto con i farmaci) posso vedere tutti questi pezzi della mia vita rimontati insieme riuscendo a darmene una spiegazione. Per fortuna in tutti questi anni ho avuto il supporto della mia famiglia e degli amici. Se non avessi incontrato il mio incredibile medico che mi ha seguito costantemente e con premura negli ultimi 5 anni sicuramente sarei ancora alle prese con tutti i problemi che avevo prima. La verità è che in Italia c’è ancora pochissima informazione e trovo inaccettabile che molti soffrano a causa di problemi alla tiroide diagnosticati tardi o non riescano ad avere risposte e informazioni dai loro medici.