Il nuovo sito dell’AIBAT è online

Finalmente il nuovo sito dell’A.I.B.A.T. (Associazione Italiana Basedowiani e Tiroidei) è online.

www.aibat.it

logo-AIBAT_fondo-nero_Bonazzi

L’AIBAT è stata fondata da Emma Bernini nel 1994 a Parma per sostenere e informare i malati affetti da patologie tiroidee. I soci attualmente sono circa duecento e quattro quelli attivi. L’obiettivo primario dell’associazione è quello di informare e sostenere i pazienti e per questo promuove incontri gestiti da specialisti. Ad aiutare vi sono gli endocrinologi, tutti ospedalieri, che lavorano alla redazione dei testi degli opuscoli pubblicati sui temi di maggiore interesse inerenti le patologie tiroidee. Un ulteriore obiettivo dell’associazione è quello dell’aggiornamento costante di metodi, cure, farmaci per curare le malattie della tiroide.

L’associazione inoltre cerca di far prendere piena coscienza a familiari e specialisti delle componenti psicologiche connesse alle malattie di Basedow ed a quelle della tiroide, spesso devastanti per il paziente anche sotto il profilo mentale e del comportamento. Numerosi sono gli effetti di cui soffrono molti pazienti affetti da ipertiroidismo o da ipotiroidismo.

La patologie più frequenti sono soprattutto i noduli tiroidei, singoli o multipli. Circa il 10% della popolazione generale europea è portatrice di patologia tiroidea nodulare, anche se molte persone non ne sono al corrente. Si vedono spesso pazienti con forme “sub cliniche” perché scoperte in una fase precoce e non provocano segni, sintomi o disturbi al paziente. Compito dello specialista endocrinologo è valutare, di concerto con il medico di famiglia, in quali di questi pazienti iniziare la terapia con tiroxina: non tutti infatti ne hanno necessità.
Seguono inoltre tutte le patologie tiroidee come le tiroiditi, l’iper e l’ipotiroidismo grave e naturalmente i tumori. Tra le numerose attività in particolare l’uso del Centralino telefonico per aiutare e supportare i pazienti. Durante l’anno vengono redatte due copie del Giornale; numerosi gli opuscoli informativi. Vengono promossi mini-convegni e incontri tra specialisti e pazienti. Inoltre si realizzano diverse iniziative di vario genere come per esempio ecografie gratuite.

  • Indirizzo: borgo Felino, 3 – 43121 Parma
  • Telefono: 0521.282456
  • Pagina Facebook: AIBAT

Descrizione dal sito: http://www.forumsolidarieta.it/associazioni/volontariato/associazione-italiana-basedowiani-tiroidei.aspx

ASSOCIAZIONE ITALIANA BASEDOWIANI E TIROIDEI

 logo-AIBAT_fondo-nero_Bonazzi

L’AIBAT è stata fondata da Emma Bernini nel 1994 a Parma per sostenere e informare i malati affetti da patologie tiroidee. I soci attualmente sono circa duecento e quattro quelli attivi. L’obiettivo primario dell’associazione è quello di informare e sostenere i pazienti e per questo promuove incontri gestiti da specialisti. Ad aiutare vi sono gli endocrinologi, tutti ospedalieri, che lavorano alla redazione dei testi degli opuscoli pubblicati sui temi di maggiore interesse inerenti le patologie tiroidee. Un ulteriore obiettivo dell’associazione è quello dell’aggiornamento costante di metodi, cure, farmaci per curare le malattie della tiroide.

L’associazione inoltre cerca di far prendere piena coscienza a familiari e specialisti delle componenti psicologiche connesse alle malattie di Basedow ed a quelle della tiroide, spesso devastanti per il paziente anche sotto il profilo mentale e del comportamento. Numerosi sono gli effetti di cui soffrono molti pazienti affetti da ipertiroidismo o da ipotiroidismo.

La patologie più frequenti sono soprattutto i noduli tiroidei, singoli o multipli. Circa il 10% della popolazione generale europea è portatrice di patologia tiroidea nodulare, anche se molte persone non ne sono al corrente. Si vedono spesso pazienti con forme “sub cliniche” perché scoperte in una fase precoce e non provocano segni, sintomi o disturbi al paziente. Compito dello specialista endocrinologo è valutare, di concerto con il medico di famiglia, in quali di questi pazienti iniziare la terapia con tiroxina: non tutti infatti ne hanno necessità.
Seguono inoltre tutte le patologie tiroidee come le tiroiditi, l’iper e l’ipotiroidismo grave e naturalmente i tumori. Tra le numerose attività in particolare l’uso del Centralino telefonico per aiutare e supportare i pazienti. Durante l’anno vengono redatte due copie del Giornale; numerosi gli opuscoli informativi. Vengono promossi mini-convegni e incontri tra specialisti e pazienti. Inoltre si realizzano diverse iniziative di vario genere come per esempio ecografie gratuite.

  • Indirizzo: borgo Felino, 3 – 43121 Parma
  • Telefono: 0521.282456
  • Pagina Facebook: AIBAT

Descrizione dal sito: http://www.forumsolidarieta.it/associazioni/volontariato/associazione-italiana-basedowiani-tiroidei.aspx

Dicembre con la Fondazione ANT

Ancora visite ed ecografie gratuite alla tiroide grazie all’Associazione ANT Onlus.

Tantissime le città interessate: Bologna, Ferrara, Modena, Padova, Udine e Trieste.

Nei giorni 1-9-10 e 11 Dicembre l’Associazione sarà presente anche a Roma. *info e prenotazioni: Delegazione Ostia tel 06/ 5636853.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI RIVOLGERSI AL CENTRALINO DELL’ISTITUTO ANT  DI BOLOGNA
tel 051/ 719.01.11 cell: 347/ 11.58.959

 

CALENDARIO VISITE TIROIDE DICEMBRE 2014

Dicembre di prevenzione a Como. Screening gratuiti alla tiroide

Da qui al 2015 sei italiani su dieci si ammaleranno di tiroide, ma un italiano su cinque non conosce i sintomi che possono far pensare ad una patologia tiroidea.

Valutazione della funzione tiroidea

 

Per questo dal 1° dicembre e per tutto il mese, lo Studio Medico Associato Peci-Buoncristiano (via Lambertenghi 21, Como) aderisce alla Campagna di prevenzione della malattia tiroidea effettuando screening gratuiti, con eventuale prescrizione di esami di laboratorio e strumentali.
Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 031.267535 o scrivere a info@cerifos.it

Fonte:

Articolo e immagine da Cerifos – Centro di Ricerca e Formazione Scientifica.

VIVERE SENZA TIROIDE

Grazie a Fabiana per aver condiviso con noi i suoi pensieri da ex basedowiana.

Alla fine l’ ho dovuto fare, ho dovuto scegliere tra l’operazione o la pillola radioattiva.  In quel momento mi importava farla finita subito, sbarazzarmi di quella tiroide che funzionava troppo e non ne voleva saperne di calmarsi. I contro erano veramente troppi e ho scelto l’operazione che secondo me mi avrebbe tolta subito dall’impiccio di questa ingombrante tiroide. Prima dell’intervento mi dava sollievo il pensiero di non dover fare più i conti con sbalzi d’umore, fluttuazioni di peso e gonfiori ma più che altro avevo la consapevolezza di chiudere un capitolo per sempre. Chiudere con il morbo di Basedow.

Dopo l’intervento è come se avessi tolto dalla mia gola e dalle mie spalle un grosso peso. Ma del morbo di Basedow forse non mi sono del tutto liberata. Resterà con me come la mia piccola cicatrice. E continuo a combattere contro l’umore nero e il nervosismo, il gonfiore della pancia e del viso, la stanchezza e i problemi di memoria. Guardandomi in giro mi sono accorta di non essere sola in questo malessere e che lentamente si può ritornare alla vita.

Auguro a tutti quelli che, come me, hanno scelto la tiroidectomia una pronta guarigione e un velocissimo ritorno alla vita attiva e gioiosa.

 

Se anche tu vuoi raccontare la tua storia vai alla pagina del “PROGETTO TIROIDEE”