I nostri bisogni come pazienti

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In questi mesi abbiamo incontrato e parlato con tantissimi pazienti tiroidei :

Di cosa abbiamo bisogno?

  • Del supporto di amici e famiglia

  • Di qualcuno che risponda a tutte le nostre domande e chiarisca i nostri dubbi

  • Di trovare uno specialista in cui riporre veramente la nostra fiducia

  • Di relax

  • Di una buona alimentazione

  • Di seguire al meglio la terapia accordata con lo specialista

  • Di stare alla larga da avvenimenti stressanti

  • Non essere giudicati e sottovalutati

  • Essere capiti da amici e familiari

  • Migliorare la nostra autostima

  • Essere ascoltati

  • Condividere la nostra esperienza con quanti ci possono capire

  • Di supporto psicologico quando siamo in difficoltà

  • della pazienza da parte di chi ci sta accanto

  • di fare le analisi ogni volta che il medico ce lo prescrive

  • Seguire la terapia e non fare di testa nostra

  • Di “staccare la spina” ogni tanto

Questa lista di bisogni appartiene anche a chi, con i problemi di tiroide ci convive già da tempo:

Noi pazienti tiroidei siamo tutti diversi, con diversi gradi di disfunzioni ed abbiamo bisogni variegati. Abbiamo anche tante combinazioni di sintomi e non c’è una persona uguale ad un’altra.

Negli anni passati il paziente era passivo e non aveva spesso i mezzi per approfondire la malattia. Adesso con la continua disponibilità di informazioni da internet siamo difronte ad un paziente competente, aggiornato e bisognoso di risposte.

Noi di Tiroidee consigliamo di non cercare risposte da internet poichè così come ogni paziente è unico, unica sarà anche la terapia adatta a lui! 

La lista raccoglie i pensieri e i bisogni  di pazienti tiroidei e potrebbe continuare per molte pagine.

Se lo vuoi puoi scrivere anche tu a tiroidee@gmail.com e la lista verrà subito aggiornata.

 

Photo credit: Anaïs Nannini / Source / CC BY-NC-SA
Photo credit: Anaïs Nannini / Source / CC BY-NC-SA

 

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Una Basedowiana in remissione – La Storia di Sabrina

sabrina

Se mi guardo indietro:

Mi chiamo Sabrina, ho 28 anni e scrivo da Roma. Ho il Morbo di Basedow in remissione spontanea da dicembre 2013 e da allora la mia prospettiva sulla malattia è notevolmente cambiata. All’inizio, quando ho finalmente scoperto il morbo ero alla disperata ricerca di informazioni riguardo alla mia condizione e cercavo persone che mi potessero rassicurare e raccontare la loro storia. Quando stavo male non ho mai realmente trovato qualcuno che potesse aiutarmi o rispondere alle mie domande nè dal punto di vista personale, nè professionale. Ho vissuto per due anni e mezzo nell’incertezza, non sapevo cosa mi stesse succedendo e non riuscivo a stare meglio. Adesso che sono in remissione ho trovato questo sito e ho deciso di lasciare un mio contributo per tutti quelli che stanno vivendo la mia situazione o si trovano adesso a scoprire il morbo di Basedow. Ci sono stati dei pensieri che mi hanno aiutata ad andare avanti: 1 – Il nostro corpo cercherà la guarigione e il benessere se anche la nostra mente lo vuole; 2 – Alcuni specialisti non vedono la persona nella sua totalità ma guardano soltanto alla malattia e su questo non ci possiamo fare niente se non avere la fortuna di incontrare lo specialista giusto per noi e con un punto di vista più aperto; 3 – Non pensare all’ aspetto fisico (con il farmaco sono ingrassata parecchio) la salute è la nostra unica priorità al momento e per le diete ci sarà tempo dopo.

Spero molto di mantenere questo stato di remissione spontanea….e se così non sarà sono pronta a reincontrare la mia vecchia me e a farci i conti.

 Se anche tu vuoi raccontare la tua storia vai alla pagina del “PROGETTO TIROIDEE”