Benessere Psicologico e Disfunzioni della Tiroide

Articolo della Dott.ssa Barbara Bonci - Psicologa, Psicoterapeuta
Articolo della Dott.ssa Barbara Bonci – Psicologa, Psicoterapeuta

Il nostro benessere psicologico può essere in pericolo quando la serenità viene a mancare. Le motivazioni possono essere tante e di diverso livello di gravità. Ciò che conta è la percezione che ognuno di noi ha di questi eventi e del modo di farvi fronte con le nostre personali risorse, con l’aiuto di amici e famiglia e con il supporto di adeguate figure professionali.

La diagnosi e il trattamento di una disfunzione alla tiroide ci può fare percepire incertezza, solitudine e una moltitudine di sintomi di natura psicologica. I sintomi legati allo squilibrio ormonale spariscono con una efficace terapia personalizzata ma moltissimi sentono il bisogno di un supporto e di condividere la propria esperienza con chi la vive o l’ha già superata.

Leggendo questo interessante articolo si può notare come un corretto funzionamento della ghiandola tiroidea possa contribuire al benessere globale dell’organismo su più fronti e come una sua disfunzione possa, allo stesso modo, comprometterne la stabilità.

La tiroide è al centro del nostro organismo.

Sbalzi d'umore e tiroide

Secondo una recente ricerca dell’Università di Toronto (The Thyroid and the Mind and Emotions/Thyroid Dysfunction and Mental Disorders) le persone con disturbi alla tiroide tendono a presentare sintomi molto simili a quelli di altre patologie mentali. Secondo i ricercatori, persone con una iperattività della tiroide possono presentare marcata ansia e tensione, labilità emotiva, l’impazienza e irritabilità, iperattività, esagerata sensibilità al rumore, depressione, tristezza, problemi con il sonno e l’appetito. L’ipotiroidismo invece può portare alla progressiva perdita di interesse e di iniziativa, al rallentamento dei processi mentali, alla perdita di personalità, memoria e vivacità e al deterioramento intellettivo generale.

La diagnosi del problema alla tiroide è ostacolata dal fatto che molti sintomi sono simili a quelli di altre malattie.

L’ ipotiroidismo spesso si sviluppa insidiosamente e in un tempo dilatato (Tiroidite di Hashimoto). Durante il tempo che va dall’insorgenza della malattia alla diagnosi possono trascorrere anche degli anni! Anni in cui la persona è in preda ad importanti sintomi fisici e psicologici. Quando si inizia un trattamento efficace e personalizzato per il disturbo alla tiroide, la risposta generale è abbastanza favorevole. In poco tempo il farmaco restituisce vitalità e i processi mentali tornano efficienti. Se vi è un residuo di difficoltà emotive, può essere correlato non alla tiroide ma ad altri aspetti della vita ed alla difficoltà della persona di farvi fronte di cui la tiroide e la malattia sono gli aspetti scatenanti.

Nel caso dei disturbi legati all’ipertiroidismo  (Morbo di Basedow) non é chiara la relazione tra lo stress e l’insorgenza della malattia. Il numero di persone che citano esperienze particolarmente stressanti prima della comparsa di ipertiroidismo sembra avvalorare la teoria dello stress come fattore scatenante. Mentre altre persone  possono attraversare gli stessi sconvolgimenti senza sviluppare la malattia della tiroide, alcuni forse sono predisposti ad essa. D’altra parte, si può affermare che la malattia stessa, prima che i sintomi si manifestino, possa aumentare e alimentare la percezione dello stress.

benessere e tiroide

Il tumore alla tiroide

Anche se il cancro della tiroide  ha una prognosi eccellente, la diagnosi di cancro è spesso spaventosa e può avere conseguenze psicologiche che permangono anche una volta che la malattia è stata trattata con successo. Molti pazienti non possono avere una buona rete di supporto, o non vogliono oberare parenti e amici con le loro paure e ansie. Quindi, anche se circondati da amici e parenti, molti pazienti si potranno sentire soli e in preda all’ansia. Una buona discussione sulla terapia e il trattamento  con i medici specialisti , una buona prognosi combinata ad una rete di supporto continuo di solito porta ad una progressiva diminuzione dell’ ansia, ad un aumento della fiducia e ad un graduale ritorno alla vita.

Tali pazienti possono trarre beneficio da gruppi di sostegno formati da sopravvissuti al cancro della tiroide (vedi ATTA Onlus o Gruppi di Supporto), o da un supporto psicologico individuale.

Barbara Bonci

RITORNARE ALLA VITA DOPO LA TIROIDECTOMIA

LAT-coverRebecca Ireland è una giornalista radiofonica sopravvissuta al cancro della tiroide.

Pochi giorni prima del suo 37esimo compleanno le fu diagnosticato un cancro alla tiroide e per lei fu come un fulmine a ciel sereno. Rebecca visse grandi turbamenti sia dal punto di vista professionale che personale poichè il cancro si era diffuso nei linfonodi con il conseguente rischio di perdere la voce.

Dopo l’intervento l’autrice cerca supporto disperato  da gruppi online di pazienti tiroidei ma non riesce a trovare niente. Da vita così ad un proprio gruppo di supporto rendendosi conto che tutti i pazienti avevano le stesse preoccupazioni, le stesse domande, gli stessi sintomi giorno dopo giorno. Da questa convinzione ed evidenza Rebecca decide di scrivere un libro per responsabilizzare i lettori verso il controllo del proprio benessere e della propria salute. Una vera e propria opportunità di rinascita per tutti quelli che si trovano a dover affrontare la vita senza la tiroide.

Poco dopo aver scritto il libro, Rebecca torna a lavorare in radio non più come giornalista ma come ospite e produttore del suo programma “La Vita dopo la Tiroidectomia” durante il quale intervista tantissime persone di rilievo: logopedisti, nutrizionisti, endocrinologi.

Attraverso il libro e il programma Rebecca da a tutti l’opportunità di informarsi e di fare il massimo per vivere una nuova vita e recuperare la voce dopo una tiroidectomia!

thumbIl libro di Rebecca Ireland è essenzialmente un libro di auto aiuto in cui potrete trovare risposte alle domande più frequenti su tiroidectomia e malattie della tiroide. Le informazioni riguardano il trattamento chirurgico, la terapia, la radio terapia con iodio attivo e la dieta a basso contenuto di iodio. In più è dedicato ampio spazio a domande su quanto tempo ci vuole per “tornare alla normalità”, la nutrizione, la perdita di capelli, l’aumento di peso, la pelle secca, i crampi muscolari , l’annebbiamento mentale e tantissimi altri problemi riscontrati in pazienti post-tiroidectomia o radioiodio terapia. Il tutto è ovviamente trattato in modo non scientifico e risulta di facile comprensione.

Noi di tiroidee.com abbiamo ordinato il libro…prossimamente vi diremo cosa ne pensiamo!

Fonti:

Facebook-Life after Thyroidectomy

Sito di Rebecca Ireland