Tiroidee senza frontiere

Gentilissim*

Dopo una breve pausa estiva in cui Tiroidee è rimasta comunque  attiva  attraverso la partecipazione all’importante evento del Tiroiday, siamo qui a comunicarvi la ripresa della gran parte delle nostre attività.

Tiroidee senza frontiere

L’anno si riapre con l’ implementazione di una delle principali attività finora svolte: il supporto psicologico, di cui  si potrà usufruire anche nella attualissima formula on line tramite Skype. Il nuovo progetto si chiama “Tiroidee senza frontiere” proprio perché vuole porsi come un servizio accessibile anche agli associati che per motivi logistici si trovano fuori dal territorio romano in cui svolgiamo prevalentemente le attività. I richiedenti riceveranno  la modulistica (compilazione obbligatoria) necessaria ad avviare il supporto.

A breve convocheremo l’assemblea degli associati per accogliere e discutere tutte le nuove proposte.

Continueremo a informarvi tramite la newsletter degli eventi che sono in programma.

Un caro saluto a tutti,

Per APS Tiroidee

Barbara Bonci e Simona Inguscio

Supporto psicologico per il paziente con tumore tiroideo

In caso di tumore della Tiroide il paziente potrebbe sentirsi solo e incompreso durante la diagnosi e la terapia. In questo momento della vita, l’ascolto, la condivisione e il supporto sono indispensabili.

EndocrinologiaOggi e l’Associazione Tiroidee hanno attivato presso il GMF Medical Center di Viale Somalia 33 a a Roma un servizio di psicologia in favore di persone colpite da tumore della Tiroide e verso chi vive senza tiroide.

📞💌Il servizio è accessibile il venerdì previo appuntamento al numero 0686391386


La tiroide è al centro del nostro benessere e una sua disfunzione si cala nella vita di ognuno di noi con sintomi e modalità diverse (Stress, ansia, stanchezza cronica, depressione, sensazione di vuoto e offuscamento mentale, disturbi del sonno e dell’alimentazione etc..).

Buon Anno e qualche novità!

buon-anno-da-tiroidee

A tutti gli associati, ai collaboratori e agli amici dell’Associazione Tiroidee.
Per un nuovo anno ricco di sogni realizzati, di bellissimi progetti, di mani tese verso l’altro, di abbracci, sorrisi e voglia di fare.
Cari associati,
un anno importante giunge al termine. In questi mesi ci siamo dedicati all’iscrizione nei registri delle Associazioni di Promozione Sociale della regione Lazio e abbiamo scritto 3 progetti che ci stanno molto a cuore.
Siamo in attesa che questi progetti vengano valutati per un finanziamento, ma nel frattempo continuiamo con le nostre attività:
“Più Forti Insieme- Gruppi di Supporto tra pazienti Tiroidei”: I gruppi hanno l’obiettivo di accompagnare e supportare gli associati che si trovano a convivere con una diagnosi di tumore alla tiroide, vivono senza tiroide o con una malattia autoimmune.
“Spazio di Ascolto -Farfalle Libere”: Stress, ansia, depressione, stanchezza cronica, sensazione di vuoto e offuscamento, paura di non essere capiti, disturbi del sonno etc.. Lo spazio di ascolto offre colloqui individuali per  elaborare ed affrontare al meglio la malattia.
“Tiroidee in Tour”: Il progetto prevede giornate a contatto con la natura, incoraggiando l’adozione di pratiche sostenibili di vita quotidiana, per il rispetto più consapevole dell’ambiente e delle sue risorse. Visite a Parchi, Aree protette e luoghi di interesse storico e archeologico del territorio laziale, a Roma e provincia.
Anche voi potete aiutarci attraverso una di queste modalità: 
Un bonifico bancario sul Conto Banca ExtraBanca intestato a:
Tiroidee Benessere Psicologico e Informazione.
Codice IBAN: IT 77 B 03399 03200 CC0040101331
Causale: Donazione libera all’Associazione (o specificare il progetto che volete sostenere)
A Gennaio finalmente pubblicheremo la lista di tutte le convenzioni per gli associati! Continuate a seguirci sul nostro SITO e su Facebook .
Cari Saluti e a presto,
Barbara , Stefania e Avi

SOIA E TIROIDE

Articolo a cura della Dott.ssa Silvia Michiorri- Biologo Nutrizionista
Articolo a cura della Dott.ssa Silvia Michiorri- Biologo Nutrizionista

Oggi parliamo del rapporto tra Soia e Tiroide, rispondendo a qualche domanda che viene frequentemente posta al nutrizionista da chi soffre di patologie legate alla tiroide. Che relazione ha la soia con la funzionalità tiroidea?  Il consumo di prodotti a base di soia è dannoso per chi soffre di patologie tiroidee? Vediamo di cosa si tratta.

Perché la Soia? Cosa contiene? Che effetto ha sulla tiroide?

La soia è un alimento ricco di flavonoidi, molecole bioattive di origine vegetale che fanno parte del gruppo dei fitoestrogeni. I flavonoidi si trovano in molti alimenti di origine vegetale e molti studi hanno confermato che il loro consumo regolare, grazie alla loro azione antiossidante,  è associato a un rischio ridotto di malattie croniche, malattie cardiovascolari, malattie neurodegenerative, cancro.

soia e tiroideIl principale Flavonoide della soia è la Genisteina, un Isoflavone. La Genisteina è strutturalmente simile all’estradiolo, il principale ormone prodotto dalle ovaie, e grazie a questa somiglianza ha sul corpo umano un effetto simil-estrogenico. La Genisteina è stata oggetto di numerosi studi per valutare le sue proprietà antineoplastiche, l’effetto sui sintomi della menopausa, sull’osteoporosi, sulle malattie cardiovascolari.

Gli Isoflavoni agiscono anche sulla tiroide. Gli estrogeni infatti sono naturalmente implicati nella regolazione del ciclo cellulare delle cellule follicolari tiroidee. I flavonoidi quindi, per la loro azione simil-estrogenica, sono in grado di influenzare la funzionalità tiroidea e sono potenzialmente correlati all’iperplasia delle cellule che costituiscono la tiroide.

Il ruolo di un’alimentazione ricca in flavonoidi nello sviluppo di neoplasie tiroidee e nella corretta funzionalità della tiroide è stato molto studiato e dibattuto. I risultati ottenuti nei vari studi sono stati spesso contrastanti.

Il consumo di prodotti a base di soia può essere dannoso per la tiroide?

Molti studi sono stati fatti negli ultimi anni per comprendere l’effetto del consumo di soia sulla funzionalità tiroidea e sulla correlazione con il cancro alla tiroide. In alcuni studi,  un’assunzione massiccia di flavonoidi sembra essere correlata a una diminuzione dell’efficienza degli ormoni tiroidei, andando a interferire con l’utilizzo dello Iodio e quindi col funzionamento corretto della Tiroide.  In altri, questa associazione non viene confermata.

sushi-599721_640Ad oggi, diverse revisioni sistematiche della letteratura scientifica che hanno analizzato i risultati ottenuti nei diversi studi, sembrano concordare sul fatto che il consumo di Isoflavoni di soia appare  correlato a problemi tiroidei solo quando sono presenti altri fattori, primo tra tutti un deficit di Iodio. Sembra quindi che un consumo moderato di prodotti a base di soia, in condizioni di buon apporto di Iodio e in presenza di una dieta sana, varia ed equilibrata non sia dannoso per la funzionalità tiroidea.  Va tenuto presente però che l’argomento è dibattutto, e che è consigliabile valutare col medico curante l’opportunità di un consumo massiccio di derivati della soia o l’assunzione di integratori  a base di isoflavoni.

La soia interferisce con l’assunzione dei farmaci per l’ipotiroidismo?

Chi assume farmaci per l’ipotiroidismo, come la levotiroxina sodica, deve porre particolare attenzione nell’assunzione di prodotti a base di soia, in quanto è dimostrato che la soia può interferire con l’assorbimento del farmaco. L’assunzione concomitante del farmaco e di prodotti a base di soia quindi è sconsigliata. Se prendete il farmaco al mattino, fare colazione con del latte di soia, ad esempio, può non essere una buona idea. In genere si consiglia di ritardare l’assunzione dei derivati della soia di almeno 4-5 ore da quando si assume il farmaco. E’ opportuno in ogni caso far presente al medico curante se si è soliti consumare prodotti a base di soia e seguirne le indicazioni.

Chi sono: Dott.ssa Silvia Michiorri, Biologo Nutrizionista

Mi sono laureata in Biologia Molecolare nel 2005 con voto110/110 e Lode e ho conseguito un dottorato di Ricerca in Genetica Medica nel 2010. Ho cominciato ad interessarmi al mondo dell’alimentazione diversi anni fa, e conseguito nel 2012 un Master di Secondo Livello in Dietetica e Nutrizione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Roma, focalizzato sullo studio dei bisogni nutrizionali dell’uomo nelle varie età e condizioni fisiologiche o di patologia accertata.  Nel 2012 ho svolto un tirocinio presso l’Ambulatorio di Dietetica del Policlinico Gemelli di Roma. Seguo costantemente convegni e corsi di aggiornamento. Mi occupo di Genetica Umana, Nutrigenetica e Nutrizione. Opero come libera professionista e offro consulenze nutrizionali  ed elaborazione di piani nutrizionali personalizzati a Roma e Poggio Mirteto.

Bibliografia

 

VIVERE SENZA TIROIDE

Grazie a Fabiana per aver condiviso con noi i suoi pensieri da ex basedowiana.

Alla fine l’ ho dovuto fare, ho dovuto scegliere tra l’operazione o la pillola radioattiva.  In quel momento mi importava farla finita subito, sbarazzarmi di quella tiroide che funzionava troppo e non ne voleva saperne di calmarsi. I contro erano veramente troppi e ho scelto l’operazione che secondo me mi avrebbe tolta subito dall’impiccio di questa ingombrante tiroide. Prima dell’intervento mi dava sollievo il pensiero di non dover fare più i conti con sbalzi d’umore, fluttuazioni di peso e gonfiori ma più che altro avevo la consapevolezza di chiudere un capitolo per sempre. Chiudere con il morbo di Basedow.

Dopo l’intervento è come se avessi tolto dalla mia gola e dalle mie spalle un grosso peso. Ma del morbo di Basedow forse non mi sono del tutto liberata. Resterà con me come la mia piccola cicatrice. E continuo a combattere contro l’umore nero e il nervosismo, il gonfiore della pancia e del viso, la stanchezza e i problemi di memoria. Guardandomi in giro mi sono accorta di non essere sola in questo malessere e che lentamente si può ritornare alla vita.

Auguro a tutti quelli che, come me, hanno scelto la tiroidectomia una pronta guarigione e un velocissimo ritorno alla vita attiva e gioiosa.

 

Se anche tu vuoi raccontare la tua storia vai alla pagina del “PROGETTO TIROIDEE”