Oggi 25 Maggio 2016 si festeggia la Giornata Mondiale della Tiroide e la nostra associazione compie 1 anno! Ringraziamo tutti quelli che abbiamo incontrato in questi mesi, gli associati, gli amici, i volontari e i sostenitori.
-Favorire l’adozione di uno stile di vita sano e tempestivi consulti con gli specialisti sanitari, al fine di limitare il disagio sociale, psicologico e fisico con cure appropriate e personalizzate.
– Sensibilizzare la comunità verso un approccio olistico alla malattia (collaborazione tra pazienti, professionisti sanitari e altre figure professionali) e unire punti di vista differenti che tengano conto dell’unità tra mente e corpo.
-Incoraggiare lo sviluppo e la crescita della persona e della comunità, favorendone l’integrazione all’interno dei diversi contesti di appartenenza e stimolando la creazione di una rete sociale e professionale improntata alla solidarietà e l’auto-aiuto.
-Favorire la riduzione delle spese mediche a carico del SSN grazie ad un intervento psicologico mirato a implementare l’aderenza alla terapia medica, a migliorare la compliance con lo specialista e a potenziare l’empowerment del paziente.
ASSOCIAZIONE TIROIDEE-BENESSERE PSICOLOGICO E INFORMAZIONE
ASCOLTO, ACCOGLIENZA, CONDIVISIONE E COLLABORAZIONE!
La Settimana Mondiale della Tiroide si celebra dal 23 al 27 maggio 2016
Scopo della manifestazione è sensibilizzare l’opinione pubblica e il mondo scientifico sui crescenti problemi legati alle malattie della tiroide, con particolare riguardo all’azione preventiva della iodoprofilassi.
Quest’anno sono tantissimi gli eventi di prevenzione e informazione in tutta Italia. Per trovare quello più vicino a voi potete visitare il sito SettimanaMondialedellaTiroide
GLI EVENTI DELL’ASSOCIAZIONE TIROIDEE
–21-22 Maggio– Dalle 10:00 alle 20:00- CAE Città dell’Altra Economia- Largo Dino Frisullo (Testaccio)- Gazebo informativo all’interno della manifestazione “ThinkGreen Eco Festival” insieme all’Associazione ATTA Lazio Onlus;
–Martedì 24 Maggio– Viale Somalia 33A- Con la Collaborazione di EndocrinologiaOggi e GMF Medical Center-Open Day Tiroide e Nutrizione- Per prendersi cura della tiroide anche a tavola! Un pomeriggio dedicato a consulenze nutrizionali personalizzate e gratuite per pazienti tiroidei e loro familiari.
Consulenze previo appuntamento al numero 06 86391386;
–Mercoledì 25 Maggio– Via Fonteiana 85 (Monteverde)- Open Day Tiroide e Nutrizione- Per prendersi cura della tiroide anche a tavola! Un pomeriggio dedicato a consulenze nutrizionali personalizzate e gratuite per pazienti tiroidei e loro familiari.
– Mercoledì 25 Maggio -via Roncegno 35 (Zona Monte Mario) – Open Day Psicologia e Tiroide – Per il benessere del paziente tiroideo. In collaborazione con l’Associazione CentoMondi. Un pomeriggio dedicato a colloqui di supporto psicologico individuali. Un servizio di aiuto finalizzato al sostegno, all’informazione, all’orientamento e alla prevenzione del disagio dei pazienti tiroidei e dei loro familiari.
–Venerdì 27 Maggio- Viale Somalia 33A -Con la collaborazione di Endocrinologia Oggi e GMF Medical Center-Open Day Psicologia e Tiroide – Per il benessere del paziente tiroideo. Un pomeriggio dedicato a colloqui di supporto psicologico individuali. Un servizio di aiuto finalizzato al sostegno, all’informazione, all’orientamento e alla prevenzione del disagio dei pazienti tiroidei e dei loro familiari.
Appuntamenti al numero 06 86391386
–Venerdì 27 Maggio– Piazza Plebiscito 7 (TIVOLI)
Open Day Psicologia e Tiroide – Per il benessere del paziente tiroideo. Un pomeriggio dedicato a colloqui di supporto psicologico individuali. Un servizio di aiuto finalizzato al sostegno, all’informazione, all’orientamento e alla prevenzione del disagio dei pazienti tiroidei e dei loro familiari.
Prima di una scintigrafia tiroidea o di un trattamento radioablativo è consigliabile seguire una dieta a basso contenuto di iodio allo scopo di rendere le eventuali cellule tiroidee residue avide di iodio. La dieta deve essere seguita per breve tempo, circa 2-3 settimane, ma comunque sotto stretta osservanza dello Specialista, in quanto il periodo può essere variabile in base al paziente. Quando si parla di “dieta a basso contenuto di iodio” non stiamo parlando di eliminare completamente lo iodio dalla dieta, ma di limitarlo il più possibile , avendo cura di seguire le indicazioni nutrizionali indicate. Una dieta a basso contenuto riduce il consumo a 50 µg al dì o meno.
Lo iodio è molto diffuso negli alimenti ma anche in alcuni farmaci ed integratori e spesso si riscontra molta confusione e difficoltà pratica da parte dei pazienti. Il primo consiglio è quello di non improvvisare diete fai da te, perché molto spesso si cade in errori,che non hanno effetti positivi desiderati, ma al contrario possono indurre a squilibri importanti, per cui rivolgersi ad Esperti nel campo della Nutrizione che sapranno indirizzarvi al meglio per evitare di assumere quantità elevate di iodio che potrebbero interferire con la scintigrafia/terapia radioablativa.
Gli alimenti con più alto contenuto di iodio e quindi da evitare in vista di questi esami, sono:
Il sale da tavola (cloruro di sodio) contiene spesso iodio; è bene leggere l’etichetta sulla confezione; quindi è consigliabile consumare sale o cloruro di sodio, ma che sia privo di iodio, il sale marino per esempio contiene iodio quindi il sale marino deve essere evitato.
Sono sconsigliabili tutti i prodotti e gli ingredienti di origine marina quali pesce, crostacei ed alghe; evitare cibi già preparati e salati , quali affettati in genere, in quanto l’industria alimentare usa spesso sale contenente lo iodio ; evitare burro, margarina perché contiene latte e spesso anche sale iodato, evitare sostituti del latte quale latte di soia o riso perché anch’essi possono contenere iodio.
Si consiglia di consumare il pane non salato, quindi pane sciapo e preparare qualora lo utilizzaste pane grattato fatto in casa con questo tipo di pane. Frutta secca utilizzare quella non salata.
Uovo da evitare anche se in realtà è il tuorlo a contenere più iodio e quindi l’albume (il bianco dell’uovo) può essere consumato.
Gli alimenti di origine vegetali invece, quali frutta e verdura, contengono iodio, ma la quantità è variabile in base al terreno in cui vengono coltivate , ed in ogni modo la cottura ne riduce la quantità e comunque non hanno quantità elevatissime tali da destare preoccupazione, quindi possono essere consumate. Per condire le ricette, verdure ecc. si consiglia di evitare il sale ed utilizzare olio extra vergine di oliva, aceto ed erbe aromatiche.
Lo iodio è anche contenuto in farmaci ed integratori, disinfettanti quali ad esempio Betadine, saponi e cosmetici , è bene sempre leggere attentamente etichette ed assicuraci che non ci sia iodio e comunque consultare lo Specialista.
Tornando alla dieta a basso contenuto di iodio essere confusi e disorientati è evidente, ma possiamo avere un’alimentazione equilibrata e varia anche in questo periodo prima degli esami a cui sarete sottoposti.
Gruppi alimentari
Da evitare
Consentiti
Sale
Iodato, sale marino
N.B Evitare affettati in genere che sono spesso conservati con questo tipo di sale
Sale senza IODIO
Latte e derivati (formaggi, panna da cucina, ecc)
Tutti
Nessuno
Soia
Da evitare
–
Cereali
Riso , crakers, pane industriale, prodotti da forno
Pane senza sale , pane fatto in caso privo di sale, pangrattato fatto in caso senza sale, farina d’avena, pasta di grano duro, miglio
Uova
Tuorlo
Albume
Carne
Affettati , carni confezionate tipo wurstel, in scatola
Carni bianche pollo e tacchino, manzo, vitello
Pesce
Tutti i tipi
Legumi
Evitare quelli in scatola, soia, lupini
Si consigliano quelli secchi,tutti i tipi ceci, fagioli, fave, lenticchia, piselli.
Verdura
Confezionata in scatola con aggiunta di sale, surgelata.
Fresca di stagione . preferire quella cotta perché la cottura ne riduce la quantità di iodio
Frutta
Confezionata in scatola
Fresca di stagione
Tuberi e patate
Purè istantaneo
Patate prive di buccia, al forno o lesse.
Frutta secca
Evitare quella salata
Consentite mandorle e noci
Alimenti da evitare:
Sale iodato,
Sale marino
Latticini (latte, formaggio, panna, yogurt, burro, gelato)
Cioccolato (per il contenuto del latte)
Uova
Cibi contenenti i seguenti additivi (carragen, agar-agar, algin) Pane contenente conservanti iodati Cibi insaccati o salati Pesce, crostacei, molluschi.
Soia , alghe e alimenti e farmaci contenenti coloranti rossi (E127: eritrosina)
La cottura degli alimenti riduce di molto la quantità dello iodio contenuto negli alimenti, nei giorni in cui dovete seguire una dieta particolare si consigliano cotture leggere: cottura al vapore, bollitura, griglia.
Per quanto riguarda i condimenti si consiglia : olio extra vergine di oliva, succo di limone o aceto, erbe aromatiche al posto del sale, quale per esempio origano.
Si possono bere acqua , tisane depurative , te e camomilla salvo diversa prescrizione medica, e bisogna evitare fino agli esami specilaistici beveande alcoliche e confezionate.
La Dott.ssa Dongiovanni vi aspetta per le consulenze nutrizionali gratuite in occasione della “Settimana Mondiale della Tiroide“.
-Martedì 24 Maggio in Viale Somalia 33A presso GMF Medical Center, prenotate la vostra consulenza al numero : 06 8639 1386;
-Mercoledì 25 Maggio in Via Fonteiana (Zona Monteverde), per fissare una consulenza chiamate al numero:380-6429311.
In questi mesi abbiamo incontrato e parlato con tantissimi pazienti tiroidei :
Di cosa abbiamo bisogno?
Del supporto di amici e famiglia
Di qualcuno che risponda a tutte le nostre domande e chiarisca i nostri dubbi
Di trovare uno specialista in cui riporre veramente la nostra fiducia
Di relax
Di una buona alimentazione
Di seguire al meglio la terapia accordata con lo specialista
Di stare alla larga da avvenimenti stressanti
Non essere giudicati e sottovalutati
Essere capiti da amici e familiari
Migliorare la nostra autostima
Essere ascoltati
Condividere la nostra esperienza con quanti ci possono capire
Di supporto psicologico quando siamo in difficoltà
della pazienza da parte di chi ci sta accanto
di fare le analisi ogni volta che il medico ce lo prescrive
Seguire la terapia e non fare di testa nostra
Di “staccare la spina” ogni tanto
Questa lista di bisogni appartiene anche a chi, con i problemi di tiroide ci convive già da tempo:
Noi pazienti tiroidei siamo tutti diversi, con diversi gradi di disfunzioni ed abbiamo bisogni variegati. Abbiamo anche tante combinazioni di sintomi e non c’è una persona uguale ad un’altra.
Negli anni passati il paziente era passivo e non aveva spesso i mezzi per approfondire la malattia. Adesso con la continua disponibilità di informazioni da internet siamo difronte ad un paziente competente, aggiornato e bisognoso di risposte.
Noi di Tiroidee consigliamo di non cercare risposte da internet poichè così come ogni paziente è unico, unica sarà anche la terapia adatta a lui!
La lista raccoglie i pensieri e i bisogni di pazienti tiroidei e potrebbe continuare per molte pagine.
Se lo vuoi puoi scrivere anche tu a tiroidee@gmail.com e la lista verrà subito aggiornata.
Oggi parliamo del rapporto tra Soia e Tiroide, rispondendo a qualche domanda che viene frequentemente posta al nutrizionista da chi soffre di patologie legate alla tiroide. Che relazione ha la soia con la funzionalità tiroidea? Il consumo di prodotti a base di soia è dannoso per chi soffre di patologie tiroidee? Vediamo di cosa si tratta.
Perché la Soia? Cosa contiene? Che effetto ha sulla tiroide?
La soia è un alimento ricco di flavonoidi, molecole bioattive di origine vegetale che fanno parte del gruppo dei fitoestrogeni. I flavonoidi si trovano in molti alimenti di origine vegetale e molti studi hanno confermato che il loro consumo regolare, grazie alla loro azione antiossidante, è associato a un rischio ridotto di malattie croniche, malattie cardiovascolari, malattie neurodegenerative, cancro.
Il principale Flavonoide della soia è la Genisteina, un Isoflavone. La Genisteina è strutturalmente simile all’estradiolo, il principale ormone prodotto dalle ovaie, e grazie a questa somiglianza ha sul corpo umano un effetto simil-estrogenico. La Genisteina è stata oggetto di numerosi studi per valutare le sue proprietà antineoplastiche, l’effetto sui sintomi della menopausa, sull’osteoporosi, sulle malattie cardiovascolari.
Gli Isoflavoni agiscono anche sulla tiroide. Gli estrogeni infatti sono naturalmente implicati nella regolazione del ciclo cellulare delle cellule follicolari tiroidee. I flavonoidi quindi, per la loro azione simil-estrogenica, sono in grado di influenzare la funzionalità tiroidea e sono potenzialmente correlati all’iperplasia delle cellule che costituiscono la tiroide.
Il ruolo di un’alimentazione ricca in flavonoidi nello sviluppo di neoplasie tiroidee e nella corretta funzionalità della tiroide è stato molto studiato e dibattuto. I risultati ottenuti nei vari studi sono stati spesso contrastanti.
Il consumo di prodotti a base di soia può essere dannoso per la tiroide?
Molti studi sono stati fatti negli ultimi anni per comprendere l’effetto del consumo di soia sulla funzionalità tiroidea e sulla correlazione con il cancro alla tiroide. In alcuni studi, un’assunzione massiccia di flavonoidi sembra essere correlata a una diminuzione dell’efficienza degli ormoni tiroidei, andando a interferire con l’utilizzo dello Iodio e quindi col funzionamento corretto della Tiroide. In altri, questa associazione non viene confermata.
Ad oggi, diverse revisioni sistematiche della letteratura scientifica che hanno analizzato i risultati ottenuti nei diversi studi, sembrano concordare sul fatto che il consumo di Isoflavoni di soia appare correlato a problemi tiroidei solo quando sono presenti altri fattori, primo tra tutti un deficit di Iodio. Sembra quindi che un consumo moderato di prodotti a base di soia, in condizioni di buon apporto di Iodio e in presenza di una dieta sana, varia ed equilibrata non sia dannoso per la funzionalità tiroidea. Va tenuto presente però che l’argomento è dibattutto, e che è consigliabile valutare col medico curante l’opportunità di un consumo massiccio di derivati della soia o l’assunzione di integratori a base di isoflavoni.
La soia interferisce con l’assunzione dei farmaci per l’ipotiroidismo?
Chi assume farmaci per l’ipotiroidismo, come la levotiroxina sodica, deve porre particolare attenzione nell’assunzione di prodotti a base di soia, in quanto è dimostrato che la soia può interferire con l’assorbimento del farmaco. L’assunzione concomitante del farmaco e di prodotti a base di soia quindi è sconsigliata. Se prendete il farmaco al mattino, fare colazione con del latte di soia, ad esempio, può non essere una buona idea. In genere si consiglia di ritardare l’assunzione dei derivati della soia di almeno 4-5 ore da quando si assume il farmaco. E’ opportuno in ogni caso far presente al medico curante se si è soliti consumare prodotti a base di soia e seguirne le indicazioni.
Chi sono: Dott.ssa Silvia Michiorri, Biologo Nutrizionista
Mi sono laureata in Biologia Molecolare nel 2005 con voto110/110 e Lode e ho conseguito un dottorato di Ricerca in Genetica Medica nel 2010. Ho cominciato ad interessarmi al mondo dell’alimentazione diversi anni fa, e conseguito nel 2012 un Master di Secondo Livello in Dietetica e Nutrizione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Roma, focalizzato sullo studio dei bisogni nutrizionali dell’uomo nelle varie età e condizioni fisiologiche o di patologia accertata. Nel 2012 ho svolto un tirocinio presso l’Ambulatorio di Dietetica del Policlinico Gemelli di Roma. Seguo costantemente convegni e corsi di aggiornamento. Mi occupo di Genetica Umana, Nutrigenetica e Nutrizione. Opero come libera professionista e offro consulenze nutrizionali ed elaborazione di piani nutrizionali personalizzati a Roma e Poggio Mirteto.
Bibliografia
D’Adamo CR, Sahin A. Soy foods and supplementation: a review of commonly perceived health benefits and risks. Altern Ther Health Med.2014 Winter;20 Suppl 1:39-51.
Talking Points – Soy and Thyroid Soyfoods Association of North America February 2012
Marini H et al, Update on genistein and thyroid: an overall message of safety. Front Endocrinol (Lausanne).2012 Jul 31;3:94. doi: 10.3389/fendo.2012.00094. eCollection 2012.