TIROIDE E SELENIO: QUALI LEGAMI?

Articolo a cura della Dott.ssa Simona Dongiovanni- Dietista, Nutrizionista
Articolo a cura della Dott.ssa Simona Dongiovanni- Dietista, Nutrizionista

Il selenio , è un oligoelemento esistente in natura la cui presenza nell’organismo umano è fondamentale per il funzionamento di molti processi vitali. La principale fonte di selenio per l’uomo è l’alimentazione. Negli alimenti esso è presente chimicamente in tre forme diverse: forma organica (seleno-metionina): assorbita più rapidamente e trattenuta più a lungo dai tessuti, forma inorganica (selenite): dopo l’assorbimento deve subire alcune trasformazioni prima di poter essere utilizzata dall’organismo e seleno-cisteina.

Si è visto che negli ultimi anni la riduzione dell’introito di selenio con la dieta è carente. Questa carenza molto probabilmente è dovuta alla modalità di coltivazione e produzione degli alimenti, ma anche a un’alimentazione scorretta e non equilibrata in termini nutrizionali. Queste evidenze ci portano a dire che un deficit di selenio possa essere sicuramente causa di disfunzione tiroidea.

Il selenio è soprattutto presente nei tessuti della tiroidee, aiuta la ricaptazione dello iodio, entrando nel ciclo enzimatico insieme agli enzimi chiamati seleno-proteine, che per diversi meccanismi sono in grado di avere azione antiossidante cioè ossido – riduttiva, per cui protegge dallo stress ossidativo. Lo stretto legame fra tiroide e selenio è data dalla tireoperossidasi (TPO), enzima chiave per la sintesi della tireoglobulina e degli ormoni tiroidei. Dalle reazioni chimiche necessarie per la sintesi degli ormoni tiroidei in cui interviene la tireoperossidasi, tuttavia, si generano dei radicali liberi che sarebbero pericolosi e dannosi e se non fosse attivo un sistema di difesa atto a proteggere la cellula tiroidea si originano questi processi ossidativi.

tiroide gravidanzaQuesto sistema di difesa intra-tiroideo è rappresentato, in larga parte, proprio dall’enzima selenio-dipendente glutatione-perossidasi. Tuttavia, la presenza di selenio risulta fondamentale per queste funzioni nel nostro organismo , quindi una supplementazione  di selenio nei casi di disfunzione tiroidea in particolare legati all’assunzione di levotiroxina (eutirox) nella tiroidite autoimmune cronica,  l’ipotiroidismo subclinico, l’ipotiroidismo franco, il morbo di Basedow e le tireopatie in gravidanza, diventa essere di vitale importanza.
tiroide selenioIl Selenio è un minerale con funzione antiossidante e regolatrice, la fonte principale di esso si assume con l’alimentazione e i cibi ricchi sono: Animelle e frattaglie, pesce tra cui crostacei e soprattutto frutti di mare come ostriche e vongole, carne, uova, latte e derivati; oltre ad una fonte animale, il selenio è presente in molti alimenti di origine vegetale quali: i cereali in particolare frumento, crusca, germe di grano, kamut, orzo, funghi, noci brasiliane, semi di senape.

Alla base di tutto si ricorda che un’alimentazione equilibrata in termini di nutrienti, sana e varia è necessaria al fine di curare, migliorare e prevenire patologie.

Per finire una ricetta sana, veloce e gustosa!

  Orzo con funghi al profumo di rucola e grana

Orzo perlato
Ricetta per 1 persona :
-150 gr di funghi porcini o champignon  a vostro gusto
-5/6 pomodori pachino
-40gr di orzo
-un ciuffetto di rucola
-grana

In una pentola mettere olio evo fino a coprire il fondo del piatto, far dorare cipolla ed aggiungere funghi , pomodori e mezzo bicchiere di acqua . Far cuocere tutto a fuoco moderato aggiungendo un pizzico di sale rosa o sale integrale quanto basta .
Nel frattempo cuocere l ‘orzo in abbondante acqua salata.
Una volta pronto unirlo ai funghi cotti, amalgamare ed aggiungere grana (1-2 cucchiai) e continuare a mantecare . Servire nel piatto e guarnire con rucola.
Voilà, buon appetito!

 

Bibiliografia

1) Nacamulli et al. Influence of physiological dietary selenium supplementation on the natural course of autoimmune thyroiditis. Clin Endocrinol 2010;73: 535-539.
2) Manuale di Nutrzione Applicata, Riccardi,Pacioni,Rivellese, Ed.2007 Casa Editrice Idelson-Gnocchi

3)Tabella di Composizione degli alimenti , INRAN 2013

4)www.endocrinologiaoggi.it

La Dott.ssa Simona Dongiovanni vi aspetta il 30 Ottobre a Roma per il I OPEN DAY GRATUITO dedicato al benessere della tiroide.

 

La Storia di Rossella – Hashimoto e Gravidanza

In Italia sono circa 6 milioni le persone che soffrono di problemi alla tiroide. Secondo una recente campagna di sensibilizzazione lanciata dalla Fondazione Serono il rapporto tra donne e uomini è di 8 a 1. Questo ci dimostra che la tiroide è donna e che sono tantissime le giovani donne a scoprire e curare non tempestivamente le disfunzioni tiroidee. Tenere sotto controllo la funzione della nostra piccola ghiandola  è importantissimo ( per alcune di noi vitale)  quando si programma una gravidanza, durante i nove mesi di gestazione e anche dopo!

Qualche giorno fa abbiamo ricevuto la testimonianza di Rossella che ci parla proprio di questa delicata ma frequente tematica in relazione alla Tiroidite di Hashimoto. La ringraziamo tantissimo per questo contributo di positività e tenacia che pensiamo possa essere di supporto a chi combatte per convivere serenamente con la malattia.

Ciao  a tutti! Mi chiamo Rossella e ho 31 anni. A soli 24 anni ho scoperto di avere la tiroidite di Hashimoto. Mi ero sposata ad ottobre e a novembre rimasi subito incinta. I primi mesi non aumentai di peso ma dal 4° mese in poi cominciai  a notare dei cambiamenti: prendevo un kg a settimana. Ero ignara di ciò che mi stava accadendo, poichè non avevo mai manifestato alcun sintomo correlato alla tiroide. Arrivai al 9° mese e sembravo una mongolfiera, avevo preso circa 28 kg. il mio corpo era cambiato terribilmente. Era nata la bambina, ma i mesi successivi furono per me devastanti. Ero sempre stanca, avevo sempre freddo, non riuscivo a tenere in braccio mia figlia e a salire le scale con lei perchè mi sentivo cadere per terra. Dimenticavo tutto persino ciò che stavo dicendo durante una conversazione. Piangevo e piangevo, sola in casa, non volevo che nessuno si rendesse conto di quanto stavo male. La mia vita sessuale era un disastro: cercavo di nasconderlo a mio marito ma non provavo nulla durante i nostri rapporti. Mi dicevo costantemente che ero troppo giovane per essere ridotta così. Decisi di fare degli esami di controllo e uscirono fuori dei valori terribili, tanto che il l’endocrinologo mi disse che era un miracolo che mia figlia fosse nata e senza alcun problema di salute. Da lì seguirono altri esami, controlli e tutta la routine che già conosciamo e mi venne diagnosticata la tiroidite di Hashimoto. Ciò che mi ha aiutato più di tutto è stato quello di aver un obiettivo; mi iscrissi alla laurea specialistica. non nego quanto fosse difficile trovare la concentrazione per studiare e il più delle volte dimenticavo ciò che io stessa stavo ripetendo durante la preparazione ai vari esami da sostenere. Ma non dimenticherò mai la soddisfazione di un 30 e lode al primo esame  nonostante tutte le mie difficoltà di quel periodo. Era più di un esame quello, per me era una competizione con me stessa: avrei vinto io e non la malattia. Non potevo permetterle di invalidarmi la vita, avevo solo 24 anni e una figlia appena nata. Sono passati gli anni, ho avuto un altro bimbo, sono riuscita a perdere parecchi kg e anche se il mio corpo porta ancora i segni, sono fiera di me perchè in questa battaglia, nonostante sia sempre una partita aperta, sono io ad aver VINTO.  So bene che prenderò la pillola per il resto della vita e mi sottoporrò ogni 6 mesi agli esami ma, so che dovrò convivere con i miei sbalzi di umore e le mie dimenticanze ma sentirsi bene è già una vittoria anche se la malattia è lì con me e vivrà con me.

Se anche tu vuoi raccontare la tua storia vai alla pagina del “PROGETTO TIROIDEE”