UNISCITI A NOI: ASSOCIATI A TIROIDEE!

Photo credit: ganeshaisis / Foter / CC BY
Photo credit: ganeshaisis / Foter / CC BY

L’Associazione Tiroidee è dedicata ed aperta ai pazienti tiroidei, ai loro parenti e amici e a tutte le persone sensibili all’argomento. (Leggi lo STATUTO)

UNISCITI A NOI E ASSOCIATI!

Il contributo associativo ordinario per l’anno 2015 è di 10,00 (DIECI) Euro.

Se vorrai potrai diventare socio sostenitore versando la quota associativa più una donazione volontaria.

Compila il modulo Richiesta di ammissione nuovo socio.

Una volta compilato e firmato rispediscilo all’indirizzo email tiroidee@gmail.com. Puoi fare semplicemente una foto con il cellulare al modulo ed inviarcela.

Non appena la tua iscrizione verrà accettata riceverai il documento di avvenuta iscrizione e avrai altri 10 giorni di tempo per effettuare il versamento della quota associativa trascorsi i quali non potremo più considerare valida la richiesta e di conseguenza revocheremo la conferma.

Sostienici attraverso una di queste modalità:

  • Un bonifico bancario sul Conto Banca ExtraBanca intestato a:

Tiroidee Benessere Psicologico e Informazione.

Codice IBAN: IT17V0339903200000040101331

Causale: Quota associativa 2015 (10 euro) e/o Donazione (per importi superiori ai 10 euro).

  • Un versamento con PayPal/Carta di Credito

Donate Button with Credit Cards

LA TESSERA ASSOCIATIVA TI CONSENTIRA’ DI:

  • Di accedere a tutte le attività organizzate dall’Associazione
  • Di sostenere le finalità e i progetti dell’Associazione

 

Dona le Ali a Tiroidee

Pubblicità

IL RUOLO DEGLI ORMONI NELL’ESERCIZIO FISICO

Articolo a cura di Giulia Simonetti

Esercizio fisico si o no? Perché? Quali attività ? Ipotiroidismo e Ipertiroidismo, cosa cambia?

Vi ringrazio subito per i consensi ricevuti, oltre ogni aspettativa, al mio primo articolo. Sono felice di essere stata utile a molti di voi (per chi non avesse letto il primo articolo, lo troverà a questo link). Continuerò trattando gli argomenti in modo semplice e diretto ed oggi approfondirò le tematiche legate all’ Ipotiroidismo e all’Ipertiroidismo sotto l’aspetto dell’esercizio fisico, purtroppo molto sottovalutato.

Cosa cambia nel nostro corpo con il movimento? 

Per comprendere realmente la necessità di una corretta attività fisica vediamo cosa avviene nel nostro corpo quando si mette in movimento. A livello ormonale e metabolico c’è una modificazione totale nel nostro organismo poichè entrano in funzione molteplici processi fisiologici, in sinergia tra loro, che agiscono in maniera positiva quando l’attività fisica è svolta nel modo corretto e, soprattutto, nella giusta “quantità”. Gli eccessi sono sempre negativi, anche nel caso dell’allenamento. Ma noi ci riferiremo esclusivamente a quegli ormoni direttamente coinvolti nel nostro caso. In maniera molto semplificata possiamo dire che gli ormoni tiroidei aumentano con l’esercizio fisico e che quindi migliorando l’efficienza e la forma fisica modifichiamo positivamente l’attività tiroidea. Però dobbiamo sempre tener presente che l’alimentazione è strettamente legata ai benefici dell’attività fisica e per la costruzione di questi ormoni la dieta deve essere sufficientemente ricca di iodio.

Esistono anche due ormoni non tiroidei importantissimi : Insulina e Glucagone. E’ fondamentale capire come  questi due ormoni agiscano sul nostro metabolismo (regolando la glicemia) e come si comportano quando svolgiamo un esercizio fisico. Il nostro “ingrassare” o “non dimagrire” è strettamente connesso al loro funzionamento,  al movimento che facciamo ed a “come” ci alimentiamo (perché non dipende solo dalla quantità di cibo ma in quali momenti lo assumiamo). ll ruolo dell’insulina è quello di far scendere la glicemia nel processo che segue la digestione. Quando si mangia un alimento glucidico o un carboidrato (pane, pasta, patate, dolci, zucchero …), questo viene trasformato in glucosio che arriva nel sangue e determina un aumento della glicemia, (la percentuale di zucchero nel sangue rispetto al suo livello di base). Con questo processo la glicemia scatena la secrezione di Insulina, che ha il compito di prendere il glucosio in eccedenza nel sangue e smistarlo nel fegato e nei muscoli. In questo modo la glicemia viene riportata al suo livello di base. Quando l’assunzione di glucidi è in eccesso e/o ripetuta nell’arco della giornata, il glucosio in eccedenza viene trasformato in grasso e depositato nelle cellule adipose (ecco perché l’Insulina è anche detta Ormone dell’accumulo). Un ruolo importantissimo lo svolge l’ormone Glucagone che contrappone la sua azione a quella dell’insulina. Si occupa del mantenimento della glicemia (zuccheri nel sangue) lontano dai pasti, stimolando il consumo delle riserve di grasso accumulate sotto stimolo dell’insulina. Perciò il Glucagone è l’ormone che ci interessa stimolare per orientarci verso il dimagrimento. E’ fondamentale sapere che può svolgere efficacemente la sua azione a partire da almeno 2 ore dalla fine del pasto e che il meccanismo si interrompe se viene nuovamente stimolata insulina. Durante l’attività fisica il Glucagone aumenta e l’Insulina diminuisce. Con l’inizio del movimento l’Insulina ferma quasi totalmente la sua azione, ma il glucosio ai muscoli deve essere sempre rifornito (per evitare ipoglicemia), quindi è il Glucagone a portare ai muscoli l’energia necessaria alla contrazione, attingendo alle riserve, anche quelle di grasso accumulate dall’insulina. Capito questo, se dobbiamo controllare il peso, sappiamo perché un semplice cioccolatino è più dannoso a metà pomeriggio, che a fine pasto. Ma soprattutto comprendiamo l’importanza di un’adeguata attività fisica. Se soffriamo di Ipertiroidismo e quindi non abbiamo probabilmente necessità di dimagrire, possiamo usare queste conoscenze per sfruttare l’Insulina come alleata.

Ipotiroidismo: Ho letto che… ma è vero?

Leggo con preoccupazione in rete e su siti web che dovrebbero essere attendibili indicazioni molto scarse, generalizzate e troppo spesso non corrette sulle attività da svolgere per chi soffre di ipo o di ipertiroisdismo. Leggo che l’esercizio fisico aiuta a perdere peso… ma è questo che davvero ci interessa? Abbiamo già visto la grande differenza tra dimagrire e perdere peso nel mio articolo precedente (Tiroide ed Esercizio Fisico). Leggo che fare 30/40 minuti di allenamento è perfetto, ma anche 10 minuti al giorno sono efficaci…. e dico innanzitutto “mettetevi d’accordo”! Poi… allenamento di cosa? 30/40 minuti possono essere di camminata relax o di esercizi massacranti… è lo stesso? 10 minuti al giorno (di cosa?) sono efficaci … per cosa? Possiamo dire che “sono meglio di niente”, ma efficaci in tutta onestà no.

Un’adeguata attività fisica deve essere adattata alle specifiche esigenze ed, in questo caso, alle problematiche legate alla patologia, che possono variare ed essere più o meno gravi in base al tipo e livello di Ipotiroidismo o se il paziente ha subito o meno tiroidectomia. Bisogna anche valutare se la persona ha svolto regolarmente esercizio fisico in passato o se viene da una sedentarietà, perché la risposta muscolare, cardiaca  e funzionale, saranno ben diverse da persona a persona.

Mi sembra quindi chiaro che non ci si possa prendere la responsabilità di indicare in 2 righe cosa fare, come e quando farlo, senza conoscere la realtà della persona, la sua condizione fisica ed il suo grado di “allenamento” presente e passato.

Un dato certo è che l’attività deve essere costante, ma moderata, quindi non eccessiva, non lavori a intervalli.
Se si proviene da una situazione sedentaria e si è in forte sovrappeso, sarebbe già buono inserire 20-25 minuti di esercizio fisico per 2 volte a settimana. Si potrà migliorare di pari passo con i progressi che si otterranno, prolungando i tempi di lavoro e/o inserendo una terza e quarta seduta di attività.

Nel prossimo appuntamento, entreremo nello specifico di cosa fare o non fare.

Ipertiroidismo: Ho letto che… ma è vero?

Il cuore è uno degli organi-bersaglio principali degli ormoni tiroidei. La loro azione è positiva, dato che inducono una più vigorosa contrazione muscolare e, quindi, una maggiore gittata cardiaca. Purtroppo però, stimolando così la frequenza cardiaca in un paziente ipertiroideo, si verifica che di solito è tachicardico e da ciò possono derivare aritmie pericolose.

Ecco perché lo svolgimento di un’attività fisica con questa patologia è in parte compromesso. Infatti, il cuore è già stimolato dagli ormoni tiroidei in eccesso, le fibre muscolari sono già sollecitate chimicamente dall’ormone a contrarsi di più e la frequenza cardiaca è più vicina ai valori massimi. E’ come se aveste già corso una maratona senza averla realmente fatta.
Perciò sport altamente aerobici sono sconsigliati, almeno finchè non si interviene con opportune terapie.

Ma nell’ipertiroidismo spesso si liquida superficialmente l’attività fisica come qualcosa di controindicato in linea generale (per i motivi suddetti) o comunque inutile, dato che non ci sono problemi legati al metabolismo basso e al dimagrimento. Inoltre spesso di parla di sport intendendo esercizio fisico.

Precisiamo subito che attività fisica e sport non sono la stessa cosa : un esercizio fisico corretto e moderato non implica necessariamente un’attività cardiovascolare, tantomeno elevata.
E si ripete il grande errore di vedere l’attività fisica come qualcosa a cui ricorrere per dimagrire, perciò non avendo questa necessità, non serve. Invece il tono muscolare va mantenuto e sviluppato, le strutture tendinee e le articolazioni vanno mantenute sane, mobili e rinforzate, senza contare l’aspetto di benessere mentale. Tutto questo è efficienza fisica! Che ci deve sostenere per una vita migliore, soprattutto in previsione di problemi legati all’età che avanza, all’osteoporosi e ad un’autosufficienza nel quotidiano che sarà determinante in futuro. Quindi, assolutamente SI ad un giusto esercizio fisico anche nel caso di Ipertiroidismo!  Cosa poter fare senza rischi lo vedremo nei prossimi appuntamenti.
Il metodo di ginnastica funzionale da me studiato consente di orientare la lezione in base alle diverse esigenze e caratteristiche, con risultati di completa efficienza fisica, perché agisce sulla consapevolezza del nostro corpo. Mi consente di lavorare a basso impatto in isometria muscolare per un controllo corporeo globale, senza coinvolgimento cardiovascolare, oppure di spostarmi verso un lavoro a medio impatto che, coinvolgendo tutto il corpo scena affaticarlo, stimola efficacemente il metabolismo.
Stiamo valutando, soprattutto per chi non è su Roma e volesse apprendere il mio metodo, di creare un canale video specifico con lezioni, esercizi e tecniche per poter lavorare correttamente in autonomia. Su questa idea ci sarà utile avere vostre manifestazioni di interesse. Vi ringrazio e spero di essere stata utile… alla prossima.
Giulia Simonetti

giulia simonetti tiroidee

La Storia di Rossella – Hashimoto e Gravidanza

In Italia sono circa 6 milioni le persone che soffrono di problemi alla tiroide. Secondo una recente campagna di sensibilizzazione lanciata dalla Fondazione Serono il rapporto tra donne e uomini è di 8 a 1. Questo ci dimostra che la tiroide è donna e che sono tantissime le giovani donne a scoprire e curare non tempestivamente le disfunzioni tiroidee. Tenere sotto controllo la funzione della nostra piccola ghiandola  è importantissimo ( per alcune di noi vitale)  quando si programma una gravidanza, durante i nove mesi di gestazione e anche dopo!

Qualche giorno fa abbiamo ricevuto la testimonianza di Rossella che ci parla proprio di questa delicata ma frequente tematica in relazione alla Tiroidite di Hashimoto. La ringraziamo tantissimo per questo contributo di positività e tenacia che pensiamo possa essere di supporto a chi combatte per convivere serenamente con la malattia.

Ciao  a tutti! Mi chiamo Rossella e ho 31 anni. A soli 24 anni ho scoperto di avere la tiroidite di Hashimoto. Mi ero sposata ad ottobre e a novembre rimasi subito incinta. I primi mesi non aumentai di peso ma dal 4° mese in poi cominciai  a notare dei cambiamenti: prendevo un kg a settimana. Ero ignara di ciò che mi stava accadendo, poichè non avevo mai manifestato alcun sintomo correlato alla tiroide. Arrivai al 9° mese e sembravo una mongolfiera, avevo preso circa 28 kg. il mio corpo era cambiato terribilmente. Era nata la bambina, ma i mesi successivi furono per me devastanti. Ero sempre stanca, avevo sempre freddo, non riuscivo a tenere in braccio mia figlia e a salire le scale con lei perchè mi sentivo cadere per terra. Dimenticavo tutto persino ciò che stavo dicendo durante una conversazione. Piangevo e piangevo, sola in casa, non volevo che nessuno si rendesse conto di quanto stavo male. La mia vita sessuale era un disastro: cercavo di nasconderlo a mio marito ma non provavo nulla durante i nostri rapporti. Mi dicevo costantemente che ero troppo giovane per essere ridotta così. Decisi di fare degli esami di controllo e uscirono fuori dei valori terribili, tanto che il l’endocrinologo mi disse che era un miracolo che mia figlia fosse nata e senza alcun problema di salute. Da lì seguirono altri esami, controlli e tutta la routine che già conosciamo e mi venne diagnosticata la tiroidite di Hashimoto. Ciò che mi ha aiutato più di tutto è stato quello di aver un obiettivo; mi iscrissi alla laurea specialistica. non nego quanto fosse difficile trovare la concentrazione per studiare e il più delle volte dimenticavo ciò che io stessa stavo ripetendo durante la preparazione ai vari esami da sostenere. Ma non dimenticherò mai la soddisfazione di un 30 e lode al primo esame  nonostante tutte le mie difficoltà di quel periodo. Era più di un esame quello, per me era una competizione con me stessa: avrei vinto io e non la malattia. Non potevo permetterle di invalidarmi la vita, avevo solo 24 anni e una figlia appena nata. Sono passati gli anni, ho avuto un altro bimbo, sono riuscita a perdere parecchi kg e anche se il mio corpo porta ancora i segni, sono fiera di me perchè in questa battaglia, nonostante sia sempre una partita aperta, sono io ad aver VINTO.  So bene che prenderò la pillola per il resto della vita e mi sottoporrò ogni 6 mesi agli esami ma, so che dovrò convivere con i miei sbalzi di umore e le mie dimenticanze ma sentirsi bene è già una vittoria anche se la malattia è lì con me e vivrà con me.

Se anche tu vuoi raccontare la tua storia vai alla pagina del “PROGETTO TIROIDEE”

NASCE L’ASSOCIAZIONE TIROIDEE

logo Associazione Tiroidee

In occasione della Giornata Mondiale della Tiroide, oggi 25 Maggio nasce a Roma l’Associazione di Promozione Sociale Tiroidee per il benessere psicologico e l’informazione. L’Associazione è dedicata a tutti quelli che soffrono di una disfunzione alla tiroide, ai loro parenti, amici e medici curanti.L’Associazione si propone di attivare servizi e progetti per i propri associati che riguardino la prevenzione e il mantenimento del benessere attraverso l’ascolto, l’accoglienza e la condivisione di esperienze e storie di vita.

Le principali finalità di Tiroidee sono:

  • Favorire l’adozione di uno stile di vita sano e tempestivi consulti con gli specialisti sanitari, al fine di limitare il disagio sociale, psicologico e fisico con cure appropriate e personalizzate.
  • Sensibilizzare la comunità verso un approccio olistico alla malattia (collaborazione tra pazienti, professionisti sanitari e altre figure professionali) e unire punti di vista differenti  che tengano conto dell’unità tra mente e corpo.
  • Incoraggiare lo sviluppo e la crescita della persona e della comunità, favorendone l’integrazione all’interno dei diversi contesti di appartenenza e stimolando la creazione di una rete sociale e professionale improntata alla solidarietà e l’auto-aiuto.
  • Favorire la riduzione  delle spese mediche a carico del SSN grazie ad un intervento psicologico mirato a implementare l’aderenza alla terapia medica, a migliorare la compliance con lo specialista e a potenziare l’empowerment del paziente.

Tutti gli associati potranno partecipare ai progetti e alle attività di informazione e supporto sociale:

CONTATTACI E ASSOCIATI

Associazione di Promozione Sociale Tiroidee – Benessere Psicologico e Informazione

logo Associazione Tiroidee

Email: tiroidee@gmail.com

Cell: 380.6429311

Web: www.tiroidee.com

Facebook: Tiroidee Twitter: @Tiroidee

TIROIDE IN PRIMO PIANO

Dal 18 al 25 Maggio in tutta Italia si festeggia la settimana della nostra cara tiroide. Una settimana soprattutto di sensibilizzazione e di controlli gratuiti per chi ne ha familiarità diretta o  ancora non sa di essere affetto da una disfunzione tiroidea. 

In Italia oltre 6 milioni di persone, soprattutto donne (anche giovanissime), hanno malattie della tiroide. Da una recente campagna di sensibilizzazione si è scoperto che oltre il 50% di queste persone non sa di avere un disturbo alla tiroide e che dall’insorgenza della malattia alla diagnosi certa passi un periodo di tempo imprecisato a causa della varietà e genericità di molti sintomi. Per contribuire ad aumentare l’attenzione su questo tema, la Fondazione Cesare Serono propone “Tiroide in Primo Piano”, una campagna di sensibilizzazione con partecipazione diretta da parte degli utenti.

Sul sito TIROIDE IN PRIMO PIANO è possibile partecipare alla campagna compilando due questionari : uno dedicato a chi si approccia adesso alle disfunzioni tiroidee e un altro per chi già ha una patologia accertata.

Fatti un selfie per la Fondazione Cesare Serono
Fatti un selfie per la Fondazione Cesare Serono

#TiroideInPrimoPiano

La Fondazione Cesare Serono invita tutti gli utenti del web a partecipare attivamente alla campagna Tiroide in Primo Piano con l’obiettivo di unasensibilizzazione capillare e mirata che passi attraverso i social network:basta scattare un selfie con una farfallina, simbolo della tiroide, e postarlo sul proprio profilo Facebook o Twitter scrivendo #Tiroideinprimopiano. Gli utenti che pubblicheranno i selfie migliori su Facebook e/o Twitter potranno partecipare a uno shooting fotografico professionale con un famoso fotografo di VIP ed essere protagonisti di una mostra di ritratti d’autore online. Leggi il regolamento sulla pagina della campagna!

A BREVISSIMO ANCHE NOI DELL’ASSOCIAZIONE TIROIDEE PARTECIPEREMO ALLA CAMPAGNA INVIANDO I NOSTRI SELFIE!! FATELO ANCHE VOI!